Tra l’infanzia e l’adolescenza, mi è capitato spesso di suddividere le città in due tipologie: quelle famose e ultra nominate e quelle meno note, poco conosciute se non per vicende legate allo sport. Ecco, per me Basilea è sempre rientrata nella seconda categoria. Con questo nome ho sempre e solo conosciuto, per ovvi motivi, la squadra rossoblù che milita con costante regolarità in Champions League. Una formazione insidiosa ma niente di irresistibile. Però ecco, per me Basilea è sempre stato solo una squadra di calcio e, al massimo, il luogo di nascita di Roger Federer. Sempre tralasciata, sottovalutata. Del resto non capita tutti i giorni di sentire amici e/o parenti esclamare: “Come è stato bello il viaggio a Basilea” oppure “In vacanza andiamo a Basilea”.  Nemmeno un cinepanettone chiamato “Natale a Basilea“. Niente di niente. Insomma, per restare fedele all’intenzione alla base di questo blog di portarvi alla scoperta di luoghi meno conosciuti e pubblicizzati, questa città era troppo perfetta.

Perchè ho scelto di andare a Basilea

Non voglio “bruciare” un prossimo articolo circa l’organizzazione e i costi di questo viaggio, ma posso assicurare che l’idea di andare a Basilea è nata anche per la sua posizione geografica. Terza per numero di abitanti in Svizzera dopo Zurigo e Ginevra, è l’ultima città navigabile dal Reno e sorge in una zona strategica al confine con Germania e Francia. Un punto di scambio importante, dunque, se come me avrete intenzione di spostarvi anche in altre località all’interno dei territori dei paesi sopracitati.

Ma Basilea, badate bene, non è soltanto una tappa strategicamente funzionale per altri spostamenti (come forse all’inizio pensavo anche io) ma una città tutta da scoprire che personalmente mi ha sorpreso tanto.

Dall’aeroporto alla città

Il mio volo da Napoli Capodichino è partito alle ore 11.00 per poi arrivare alle 12.40 con ben 10 minuti di anticipo rispetto alla tabella di marcia di Easyjet, compagnia con la quale ho volato. Seppur localizzato nel territorio della provincia di Basilea, l’ EuroAirport dove sono atterrato fa capo anche ad altre due città: Mulhouse, francese, e Friburgo in Bresgovia, tedesca.

Vi colpirà, subito dopo il ritiro bagagli, il ritrovarvi in un enorme corridoio con tre uscite: a destra è indicata l’uscita per il territorio tedesco, al centro quella per la Svizzera e infine a sinistra, continuando, potete scegliere di uscire in Francia verso Mulhouse. Prima lasciare l’aeroporto, se intenzionati a visitare Basilea come me, vi consiglio di passare al centro informazioni per i turisti, dove potrete usufruire di diverse guide anche in italiano per la città: tutto gratuitamente. Davvero molto utili.

Dall’aeroporto fino al centro di Basilea ho utilizzato il bus numero 50 della BVB, azienda di trasporto basilese. Il costo non è per nulla economico in considerazione della tratta percorsa (meno di 10 chilometri per un totale di 4 fermate fino alla stazione centrale di Basilea): un biglietto infatti è costato 4,70 franchi, ovvero quasi 4 euro. Potete farlo comodamente alle macchinette in prossimità della fermata.

Dalla stazione di Basilea al centro storico

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L’autobus 50 ha come capolinea la stazione centrale. Sebbene non siano spesso prese in considerazione a livello turistico, sono sempre stato affascinato dagli scali ferroviari della grandi città. Quello di Basilea non è da meno. La facciata esterna è conservata così dal 1907: imponente, sobria e classica, che non sfigurerebbe come porta di ingresso di un mercato coperto o di un museo. Mattoncini in vista, fregi d’altri tempi e due orologi a torreggiare dall’alto, ovviamente made in Suisse.  La struttura poi si suddivide su tre livelli. Al piano terra, troverete arrivi e destinazioni con gli accessi ai binari, oltre che una serie di fast food. Al piano inferiore, invece, si estende un grandissimo parcheggio riservato soltanto alle biciclette, mentre al piano superiore troverete un’intera zona dedicata allo shopping.

Deposito bagagli: se come me avete esigenza di usufruire di un deposito bagaglio, potrete servirvi comodamente di quello automatico situato al piano inferiore della stazione, adiacente al parcheggio delle biciclette. Non ci sono limiti di orario per usare le cassette ma soltanto differenze di prezzo legate alle dimensioni di queste ultime, a seconda delle vostre esigenze. I costi variano dai 5 agli 8 franchi. Se non volete farvi fregare come me vi consiglio di evitare di cambiare i vostri euro nella macchinette automatiche vicino alle cassette. Nel mio caso ho inserito 20 euro e mi è stato restituito l’importo di 16 franchi. Pazzesco.

Barfüsserplatz

Barfüsserplatz

Dalla stazione il primo luogo di interesse più vicino è sicuramente, Barfüsserplatz, tra le piazze più importanti e caratteristiche di Basilea. Ho impiegato poco più di 10 minuti per raggiungerla, anche perchè ho scelto di arrivarci percorrendo Steinenvorstadt, una strada molto affollata dove troverete diversi negozi di abbigliamento, locali e soprattutto… due multisale. Cosa interessa a voi delle multisale? Niente, ovviamente (a meno che non morite dalla voglia di guardare film in tedesco). Lo puntualizzo però perchè i basilesi sono soliti chiamare Steinenvorstadt anche “strada dei cinema” per la presenza di appena due multisale. (Un nome sicuramente più agevole dell’originale in tedesco per chi come me ha dovuto fare il copia incolla su Google per scrivere “steinenvorstadt”).

La piazza: Barfusserplatz è forse il luogo che più rispecchia lo stile di Basilea. Variegata, ricca di contrasti. Sulla sinistra potete ammirare diversi edifici del XV secolo, colorati e a graticcio. Al centro della piazza invece, c’è un’importante stazione di interscambio dei tram (ne arrivano tantissimi, tutti colorati), mentre a destra, troverete il piazzale antistante Barfusserkirche, una chiesa francescana del XIV secolo, attualmente sconsacrata e sede del museo di storia e cultura dell’alto Reno. Alla spalle della chiesa, sorgono imponenti diversi edifici moderni (tra cui quello della sede europea di Adobe), a rimarcare le forti differenze architettoniche del centro storico.

Freiestrasse, Marktplatz e Rathaus

Freie Strasse

Dopo aver salutato Barfusserplatz, mi sono diretto verso Freistrasse, il cuore dello shopping di Basilea. Non dovevo comprare niente, ma è impossibile resistere alla tentazione di camminare per strade del genere. Boutique, negozi di ogni genere, locali, pasticcerie, bar, pub. Da segnalare anche i numerosi negozi di giocattoli (presenti in generale in gran numero in tutta Basilea).  Stiamo parlando della strada più viva, affollata e movimentata della città. Un lungo viale pedonale scicchettoso e sbrilluccicoso che, se percorso verso nord, vi condurrà fino a Marktplatz, altro luogo di forte interesse di Basilea.

Marktplatz

Come è facile intuire dal nome, Marktplatz è la “piazza del mercato” di Basilea. Nei giorni feriali è dominata da mercanti di fiori, frutta e verdura fresca. Un mix di colori che ben si sposa con il rosso predominante dell’imponente Rathaus, il Palazzo del Municipio di Basilea, un must tra le attrazioni della città. E’ l’edificio più importante del centro storico, costruito in pieno stile gotico e adornato da decorazioni in trompe l’oeil. Non passa inosservata la grande torre dalla quale è possibile osservare una splendida vista della città. Nell’atrio interno, accessibile gratuitamente dalla piazza del mercato, potrete ammirare la statua di Munazio Planco, un tizio del quale ho scoperto solo adesso, mentre scrivo, essere il fondatore della città. Avevo intuito però che si trattasse di qualcuno di importante.

Rathaus - Basilea

Ci tengo particolarmente a sollecitarvi in una visita (anche interna se avete più tempo di me a disposizione durante la vostra visita) al Rathaus: rientra nell’elenco delle attrazioni che più hanno colpito di questo primo viaggio per Ticket To Ride.

Mittlere Brücke 

Mittlere Brücke

Proseguendo il mio itinerario in giro per Basilea, dopo aver visitato il Rathaus, ho svoltato per Eisengasse e di lì a poco mi sono ritrovato nel posto che più emozionante della mia breve permanenza in questo luogo: Mittlere Brücke. Il ponte simbolo di Basilea, nonchè uno dei più antichi ad attraversare il corso del Reno. La vista della città divisa dal fiume è spettacolare. A destra è facile scorgere con le sue alte guglie la Cattedrale (Münster) che domina incontrastata la Grande Basilea. A sinistra invece, potrete ammirare i colori della Klein Basel, ovvero la piccola Basilea, una zona meno movimentata rispetto all’altra zona del Reno, ma molto caratteristica grazie alle sue numerose chiese, monasteri e palazzi storici.

Attraversato tutto il ponte, continuando per il mio itinerario, ho svoltato a destra su Oberer Rheinweg, un viale residenziale che costeggia il Reno, con deliziose casette colorate sulla sinistra, panchine con vista fiume a destra e pista ciclabile al centro. Per me ha rappresentato la passeggiata più piacevole nelle mie poche ore trascorse a Basilea. Silenzio, tranquillità e solo il rumore delle acque del fiume ad accompagnare i miei passi. Una bella sensazione.

Oberer Rheinweg

Münster e Pflaz

Al termine di Oberer Rheinweg, mi sono diretto su Wettsteinbrücke, ponte decisamente più moderno di Mittlere Brücke, che mi ha riportato nella Grande Basilea. Mi sono subito ritrovato su Rittergasse, strada che mi ha condotto verso il piazzale antistante al Münster, ovvero la grande Cattedrale di Basilea, tra gli esempi più importanti dello stile romanico dell’epoca medioevale. Davvero superlativa.

Munster

La pecca? Non immaginerete mai. Mi sono ritrovato nel bel mezzo delle celebrazioni di due matrimoni (molto molto sobri e con pochissimi, intimi, invitati). In Svizzera, a quanto ho capito, è di uso comune celebrare più matrimoni nella stessa chiesa durante lo stesso giorno. E fin qui tutto bene. Ho fatto anche gli auguri ai quattro sposi. Il problema? Semplice. La Cattedrale a Basilea è vista un pò come il locale più esclusivo della città, dal momento che mi è stato negato l’accesso all’interno perchè “ci dispiace ma lei non è sulla lista degli invitati”. Il colmo! I PR fuori alle Chiese durante i matrimoni mi mancavano!

Sposarsi a Basilea

Poco male però: mi sono subito consolato ammirando dall’esterno la celebre Porta di San Gallo prima e recandomi poi verso Pfalz, semplicemente il punto panoramico più romantico e caratteristico di Basilea. Si tratta di una vasta terrazza alle spalle del Münster che vi permette di avere una ampia vista a 360 gradi sulla città. Ero circondato da coppiette alle quali ho scattato numerose foto al tramonto, e la situazione iniziava a essere imbarazzante.  Dopo aver scattato 5-6 fotografie, infatti, mi sono dato a gambe levate e sono ritornato su Freistrasse dalle quale poi ho ripreso l’itinerario al contrario, ripassando di nuovo per Barfüsserplatz prima di tornare alla stazione e prendere il mio Flixbus che mi avrebbe, dopo pochi minuti, accompagnato a Colmar, mettendo fine alla mio itinerario in giro per Basilea.

L’itinerario completo

Per chi volesse recarsi a Basilea e decidere di seguire le mie dritte e magari percorrere il mio itinerario, consiglio di salvare questa pratica mappa che ho realizzato su Google Maps due giorni prima della partenza, di fondamentale importanza per orientarmi in città e riuscire a vedere il maggior numero di punti di interesse.

(Raccomando a tutti di effettuare un salvataggio offline della mappa da momento che la Svizzera, essendo al di fuori dell’UE, non aderisce al patto sul roaming europeo e questo vi costringerà ad attivare promozioni dati risicatissime e costosissime con i vostri gestori telefonici, consumando di conseguenza un ingente quantitativo di megabyte mentre consultate l’app di Google Maps).

Curiosità

-A Basilea non avrete la possibilità di fare i “turisti mainstream che fanno visita all’Hard Rock Cafè”, dal momento che tra le filiali per il mondo della celebre catena di ristoranti rock americana non ne figura nemmeno una in territorio elvetico. In compenso però, se vi recate al numero 20 di Gerbergässlein, nella strada tra il Munster e Barfüsserplatz, vi imbatterete in un particolare ed enorme murales raffigurante le più celebri rock e pop star della storia della musica, davvero molto particolare. Quest’ultimo è stato realizzato dai proprietari de “L’Unique”, un pub storico di Basilea a tema rock, che proprio come un Hard Rock Cafè, raccoglie tanti cimeli di diverse rockstar che negli anni hanno fatto visita alla città svizzera. Io non ho provato, ma dicono si mangi anche bene. Magari potete unire l’utile al dilettevole e trascorrere una bella serata in questo locale.

L'Unique

-La tranquillità percepita per le strade di Basilea, è data anche dal fatto che i basilesi, in genere, sono poco soliti usare l’auto per le strade principali della loro città. Grazie ad un efficiente rete di trasporti pubblici, gli spostamenti per i cittadini sono davvero molto rapidi e puntuali. Oltre ai vari tram e bus che collegano le varie zone della città, a Basilea vi imbatterete, come tante località del nord Europa, in lunghissime ed efficientissime piste ciclabili. La città elvetica è infatti la più “ciclabile” di Svizzera, davanti a Zurigo e Ginevra. Pensate che la maggior parte dei ponti della città, oltre al marciapiedi per i pedoni, presenta anche due piste ciclabili, una per ogni senso di marcia. Sotto la stazione centrale, durante il mio tragitto di ritorno, mi sono imbattuto inoltre in un grandissimo e immenso parcheggio sotterraneo che mi ha lasciato davvero a bocca aperta per il quantitativo di biciclette contenute.

Parcheggio sotterraneo biciclette sotto la stazione centrale

Rimpianti di viaggio

Inauguro con questo racconto su Basilea, la nuova sezione Rimpianti di viaggio”. Stando in giro per così poco tempo nei vari luoghi che vorrò visitare, è logico ritornare in Italia sempre con un ricco carico di rimpianti per non aver potuto visitare quella zona, visto quel monumento o provato quell’esperienza. Mi succede puntualmente ad ogni viaggio. Basilea, ovviamente, non è stata da meno.

La città oltre ai luoghi che ho descritto nei precedenti paragrafi, offre ancora altre attrazioni che avrei avuto piacere di visitare: il grande rimpianto è rappresentato dalla porta medioevale Spalentor, a due passi dal Rathaus e nei pressi dell’Università di Basilea. Purtroppo ho completamente dimenticato di integrarla all’interno del mio itinerario e mi sono perso questo bellissimo luogo di interesse. (Non preoccupatevi, per voi fortunelli ho apportato una modifica alla mia mappa di Google Maps, aggiungendo questa tappa).

Per chi invece vuole vivere un’esperienza diversa in città, può visitare lo Zoo di Basilea, il sito turistico più visitato della Svizzera (oltre 1,5 mln di visitatori ogni anno), grande 27 ettari e incluso nella lista dei migliori 15 zoo al mondo stilata da Forbes.

Considerazioni finali

Pro: il bilancio delle mie cinque ore e 18 km a piedi in giro per Basilea è sicuramente positivo. Inizialmente, quando ho prenotato il viaggio, la città elvetica per me rappresentava solo un punto di passaggio prima di arrivare a Colmar. Fortunatamente ho deciso di dedicarci mezza giornata e non potevo optare per una scelta migliore. Sono rimasto davvero ben impressionato dall’atmosfera respirata in città nel poco tempo trascorso tra le sue strade. Se dovessi trovare una keyword per descrivere cosa mi ha colpito di più di Basilea, direi “efficienza”. La città è il riflesso del pregiudizio che un pò tutti abbiamo sulla Svizzera in generale: rigore, ordine, pulizia, puntualità. Tutti elementi che non ho potuto fare a meno di avvertire mentre mi districavo tra un luogo e l’altro. Basilea però non è solo “rigidità”. E’ una città ricca di storia, affascinante, e molto dinamica. Ha tanto da offrire, molto più di tante altre destinazioni più rinomate in giro per l’Europa.

Contro: a voler trovare un aspetto negativo, mi concentrerei allora sul costo medio della vita, decisamente elevato per un turista. Ho trovato la città molto ma molto cara. I souvenir sono inaccessibili: una banale calamita ricordo, ad esempio, non costa meno di 8 franchi (poco più di 7 euro). Il costo minimo di un biglietto per utilizzare tram o bus in città, si aggira sui 3 euro per una corsa singola. Dormire a Basilea poi, ha dei costi davvero esorbitanti a meno che non decidiate di cercare sistemazioni in ostello, dove tutto sommato i prezzi sono nella media.

Veduta panoramica di Basilea attraversata dal Reno da Wettsteinbrücke

In conclusione Basilea resta una città da visitare, a prescindere dai franchi, dal cambio non conveniente e dalla sensazione di sentirvi un pò al di sotto del tenore medio di vita tipicamente elvetico. Tutti aspetti tranquillamente trascurabili con un pò di spirito di adattamento e forti sentimenti di curiosità verso una città che, sono sicuro, non potrà altro che piacervi!

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2 Commenti

  1. tom

    dicembre 16, 2018 at 11:50 am

    Ciao, sto per partire per Basilea per questo capodanno. In città è possibile utilizzare solo il franco come moneta?

    Reply

    • Gianluca

      dicembre 17, 2018 at 4:39 pm

      Ciao Tommaso. In città è possibile pagare anche in Euro in alcuni locali che accettano la nostra moneta. Tuttavia però, te lo sconsiglio, perchè al cambio ti fregano diversi soldi in più.

      Reply

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