Eccoci qua! Mi stavate già dando per disperso vero? Ve piacess. E invece no. Sono sincero: per qualche giorno, rimandando di volta in volta la stesura di questo racconto, ho iniziato a pensare che il mio blog si stesse per trasformare in una sorta di landing page su Basilea e basta. Della serie “tanto rumor per nulla”. È stato però anche un test. Sono trascorse poco più di due settimane dal mio primo weekend per Ticket to Ride.  Pensavo che i ricordi di quei giorni, col passare del tempo si sarebbe sbiaditi, appannati. E invece no. È tutto stampato nella mia testa. Immagini, suoni, odori. Colmar mi è entrata dentro e credo che difficilmente andrà via per un pò di tempo. Ma adesso andiamo al dunque!

Perchè ho scelto di andare a Colmar

I motivi per i quali ho scelto di andare a Colmar sono diversi:

  • Costi: inevitabilmente hanno influito per la scelta e l’organizzazione di questo primo viaggio. Ho aperto il blog con l’intento di fornire idee originali per viaggiare staccando la spina per pochi giorni, potendo godere a pieno dei soggiorni nelle località selezionate e senza spendere fortune. Dopo aver trovato un volo economico che potesse portarmi da Napoli a Basilea, ho a lungo curiosato sui luoghi più interessanti nelle vicinanze della città svizzera. Colmar era lì, ad un’ora di pullman. Non potevo lasciarmela scappare così facilmente. L’ho addirittura preferita a Friburgo in Bresgovia, città che spero di visitare nel futuro e che da tanto volevo conoscere.
  • Originalità: sebbene siamo qui a parlare di una perla turistica della Francia orientale, Colmar, fatta eccezione per il periodo natalizio, non è la classica meta gettonatissima da parte dei turisti italiani. Si tratta per lo più di una località “di nicchia” per il nostro turismo. Lo spirito del mio blog è anche quello di raccontare luoghi meno noti e pubblicizzati, invogliando chi mi legge a visitarli e restare felicemente sorpreso ritrovandosi immerso in scenari spettacolari senza averne mai sentito parlare prima. Colmar, da questo punto di vista, è perfetta.
  • Spensieratezza: rispetto agli altri due, questo è un motivo del tutto personale. Ero alla ricerca di un luogo delizioso dove poter immergere e distendere i miei pensieri. Un posto che stimolasse una sorta di percorso introspettivo, ma che al contempo mi mettesse di buon umore. Sentivo la necessità di fare ordine nella mia testa dopo mesi di caos.  Non avrei potuto scegliere luogo migliore per riuscire nel mio intento. Il relax mentale che ho provato a Colmar è un toccasana che auguro a tutti di provare. I cittadini di Colmar non hanno proprio idea del concetto di “caos”. 

Come arrivare a Colmar

La Stazione Centrale di Colmar

Sono diverse le modalità per raggiungere Colmar dall’Italia. Io ho ovviamente ho scelto di arrivarci tramite aereo. Tra gli aeroporti più vicini collegati  alla città c’è l’Euroairport di Basilea del quale vi ho già parlato nel precedente racconto. I voli sono abbordabilissimi da Napoli e li consiglio. Dalla città svizzera poi, sono approdato a Colmar nella fredda notte del 12 gennaio tramite un breve viaggio con Flixbus. Potete scegliere di arrivare direttamente a Colmar selezionando come punto di partenza l’aeroporto stesso, oppure, come nel mio caso, decidere di trascorrere qualche ora in giro per Basilea e partire dalla stazione centrale. Il costo è moderato (13 euro) e il viaggio piacevolissimo. Ho impiegato poco più di un’ora passando anche per Mulhouse (dove il pullman si è fermato per una breve sosta). L’arrivo a Colmar è stato presso la stazione centrale (molto particolare al punto di meritare una foto ma già sapete della mia passione per le stazioni) e a piedi ho impiegato circa 10 minuti per raggiungere il mio appartamento, situato in Avenue de la Republique, a pochi passi dal centro storico.

Dove soggiornare a Colmar

In giro per Colmar non troverete numerosi alberghi o ostelli e quei pochi disponibili non si presentano a prezzi certamente agevoli. Il mio consiglio è quello di optare per una sistemazione in appartamento come ho fatto io. Ne troverete diversi su Air Bnb o su Booking, da dove ho prenotato. Il mio era questo qui  e sono stato molto soddisfatto della scelta. Ho soggiornato due notti spendendo 70 euro in totale. Ok non pochissimo, ma parliamo di un appartamento a due passi dal centro storico, tenuto benissimo, pulito, spazioso. Adatto sicuramente più per una coppia che per un viaggiatore singolo come me. Non mi dilungo troppo qui perchè potete dare uno sguardo al link di Booking per farvi meglio un’idea della mia sistemazione. 

 Il carattere della città

Rue De Tanners da Place de l’Ancienne Douane

Con poco più di 60mila abitanti, Colmar è la terza città più grande dell’Alsazia, nonchè la più antica. Non è grandissima e i luoghi di interesse si concentrano prevalentemente all’interno della città vecchia, nel centro storico. Non avrete bisogno di alcun mezzo di trasporto per spostarvi da un luogo all’altro. Parliamo di una località a misura d’uomo tutta da godere a piedi. Del resto Colmar non si presenta come una città con punti di interesse isolati, ma merita di essere girata in ogni suo metro quadro.

Lo stile

Impossibile non farvi colpire dai suoi colori, dal suo stile e dalla sua architettura. Quest’ultima caratterizzata soprattutto per la grande presenza delle tipiche case a graticcio, molte antichissime, che rendono fiabesco lo scenario di Colmar. Due settimane fa erano ancora presenti tanti addobbi natalizi in giro, e sebbene ormai fuori periodo, ho avuto modo di apprezzare lo stesso come l’atmosfera del Natale potesse sposarsi a pieno con la raffinatezza e l’eleganza del posto nel quale mi trovavo. Mi sono letteralmente perso ad osservare ogni dettaglio che mi circondava. Sembrava di girare indietro nel tempo. Il centro storico di Colmar ha una forte impronta medievale. Poco, davvero poco, è stato “modernizzato”. Scordatevi dunque di imbattervi in fast food scontati come McDonald’s, Burger King, KFC, caffè come Starbucks e Costa,  e nemmeno altri negozi tipici del franchising mondiale di abbigliamento come Zara, H&M e via dicendo. A parte catene di supermercati come Monoprix, a Colmar tutto o quasi è… “Made in Colmar“.  

Le attività locali e la cucina

Salvo qualche rara eccezione, le strade del posto sono caratterizzate da attività locali che resistono ormai da generazioni e generazioni: tantissime e tutto particolarissime le boulangeries presenti, sulle quali mi piace spendere qualche parola in più. Identificarle, all’italiana, come semplici “panifici” sarebbe davvero molto riduttivo in considerazione della raffinatezza e della grande varietà di prodotti locali proposti al di fuori del pane, soprattutto per quanto riguarda la pasticceria. Del resto la Cucina Francese ha ben poco da invidiare alle altre cucine sotto questo punto di vista. I più golosi di dolci non potranno fare a meno di fermarsi metro dopo metro lungo le scintillanti vetrine delle boulangeries e delle tipiche chocolatieries , entrare e imbattersi in un forte imbarazzo della scelta alla presenza di tanti prodotti esposti, tutti invitantissimi. Personalmente non ho saputo resistere dall’assaggiare una deliziosissima fetta di Pithiviers alle mandorle, un dolce tipico della tradizione francese a base di pasta sfoglia e crema frangipane. Al mattino invece ho fatto due volte colazione alternando prima un classico croissant (badate bene che sono diversi dai cornetti che siamo soliti mangiare qui in Italia al bar) e un altrettanto tradizionale pain au chocolat.

Sul salato invece, non saprei fornire grandi indicazioni non avendo provato nulla di tipico e avendo mangiato prima un bagel farcito e poi un piatto pronto pescato al supermercato di sera (oh se deve essere tutto al risparmio, devo essere coerente!). Lo so, vi ho deluso qui, ma se devo essere trasparente devo esserlo fino in fondo, senza inventare. Non ho avvertito particolari esigenze culinarie in giro per Colmar, se non per i dolci e così mi sono “arrangiato” a modo mio. Ciò non toglie che chi deciderà di cimentarsi in un giro a Colmar in futuro, possa esser messo alla scelta tra tantissimi ristoranti tipici del luogo, pronti a servirvi piatti locali tra cui il famosissimo fois Gras, che proprio in Alsazia ha origine, piuttosto che un choucroute garnieun tipico piatto a base di maiale e crauti. Molto gettonata tra questi parti è anche la flammkuchenovvero una sorta di focaccia sottile (niente, proprio non mi viene di scrivere “pizza”)  ricoperta di panna acida, cipolle marinate nel vino bianco, formaggio e dadini di pancetta.

Cosa vedere a Colmar

 

Église des Dominicains

Il mio giro per le strade di Colmar è iniziato da Rue de Serruries, una strada perpendicolare a Avenue de la Republique che in cinque minuti a piedi mi ha condotto subito davanti ad uno dei punti di interessi della città, ovvero l’Église des Dominicains, una grande chiesa sconsacrata costruita nel 1289. Al suo interno è possibile ammirare La Vergine del Roseto, pala dall’altare risalente al 1473 realizzata da Martin Schongauer ospitata precedentemente nella Cattedrale di San Martino. Merita una visita, inoltre, anche il chiostro dell’edificio, uno spazio verde dove potersi concedere qualche minuto di relax durante il vostro giro.

Cattedrale Collegiale di San Martino

Proseguendo su Rue de Serruries, si arriva presso la Place de la Cathedrale, dominata dalla Collegiata di San Martino, ovvero l’edificio religioso più importante di Colmar, vero e proprio punto di riferimento dell’arte gotica della regione alsaziana. Non starò qui a parlarvi troppo di arte e quant’altro, dato che non mi sento per nulla all’altezza ma mi piace soffermarmi sul colpo d’occhio che questa struttura regala a Colmar: è visibile da tutta la città, e il suo marmo scuro, cupo in contrasto con i colori delle case circostanti, fa di essa un elemento di rottura ricco di fascino. Non perdetevi gli interni  da dove potrete ammirare ancor meglio le immense e fluorescenti vetrate che adornano la Cattedrale.

Rue de Tanners e Ancienne Douane

Proseguendo da Place de la Cathedrale fino alla Petit Venise, percorrerete la bellissima Rue Turenne che vi regalerà una passeggiata davvero speciale tra le tante case a graticcio e i suoi canali. Non potrete fare a meno di sostare, inoltre, a Place de l’Ancienne Douane, dove potrete appunto ammirare l’Antica Dogana di Colmar, tra le costruzioni più caratteristiche della città alsaziana.

Petit Venise

Eccoci qua. Siamo giunti al bigliettino da visita di Colmar. Qualsiasi immagine vi capiterà di vedere sul web o in tv della cittadina alsaziana, nove volte su dieci sarà una fotografia raffigurante lo spettacolare scenario che solo questo posto sa regalare. Quando sono sceso alle luci del mattino a Colmar, è il primo luogo che ho cercato di raggiungere con Google Maps. Ho impiegato dieci minuti: ho attraversato la bella Rue de Tanners, superato l’Ancienne Douane e poi, d’un tratto, mi sono ritrovato su uno dei quattro ponti del piccolo canale che caratterizza questo posto. E’ stata una sensazione bellissima che non riesco nemmeno a descrivere a pieno, ma credo basti guardare la foto in allegato qui in alto per avere un’idea della magia della Petit Venise.

Marché Couvert

Il mercato coperto di Colmar sorge proprio nel cuore della Petit Venise. Al suo interno potrete respirare i profumi tipici della cucina alsaziana e scegliere di degustare tante specialità locali. Caratteristico, colorato, armonioso. Merita una visita, anche veloce.

Rue Turenne

Da La Petite Venise, percorrendo Rue de la Poissonerie, vi ritroverete su Rue Turenne, strada perpendicolare che attraversa verso destra il canale de la Petite Venise lungo un ponticello dal quale potrete ammirare il borgo più famoso di Colmar da un’altra prospettiva, ugualmente mozzafiato.

Rue de Marchands e Maison Pfister

Altra cartolina di Colmar è sicuramente Rue de Marchands, una delle strade più importanti della città che collega l’Ancienne Douane a Maison Pfister, edificio storico tra i più importanti della regione alsaziana e della Francia. Costruito in pietra e in legno, sorge ad angolo tra Rue de Marchands e Rue des Tourneurs. Vi sembrerà di ammirare un piccolo castello incastonato nel centro storico della città grazie alla sua particolare struttura caratterizzata da guglie, logge e addirittura una torretta di forma ottagonale.

Musée d’Unterlinden

Tra i vari e numerosi musei che presenta Colmar, una visita d’obbligo è sicuramente quella al Musée d’Unterlinden, tra i più importanti per patrimonio artistico di tutta la Francia e capace di attirare ogni anno più di 200.000 visitatori da ogni parte del mondo. L’opera più importante esposta all’interno dell’ex monastero domenicano che ospita il museo è sicuramente la Pala d’Altare di Issenheim che vi ruberà un bel pò del vostro tempo durante la visita alla struttura.

L’itinerario completo

Come per Basilea, anche questa volta ho pensato a voi, riassumendo le tappe appena descritte in comodo itinerario realizzato con Google Maps della durata di soli 2,6 km a piedi. Spero vi torni utile per la vostra eventuale futura visita a Colmar 🙂

Curiosità e rimpianti di viaggio

Colmar di notte. Cosa c’è più bella di Colmar? Colmar di notte! Non mi credete? Date uno sguardo a queste foto allora e lasciatevi ammaliare dalle sue luci:

Sapete cosa hanno in comune Colmar e New York City? Dal momento che – consultazioni di Wikipedia a parte – dubito riuscirete ad arrivarci da soli, ci penso io a svelarvi questa particolare curiosità: la città condividono la presenza di una Statua della Libertà all’interno del loro territorio. La più famosa ovviamente è quella esposta sulla celebre Liberty Island, a largo di Manhattan. Quella più inusuale,  invece, potrete trovarla a Colmar. E’ più bassa (12 metri di altezza) e si trova al centro di una grande rotonda in prossimità  dell’aeroporto, a nord della città. E’ stata costruita nel 2004 per omaggiare Auguste Bartholdi, celebre scultore transalpino originario proprio di Colmar, nonchè padre della Statua della Libertà newyorchese, ideata e scolpita insieme a Gustave Eiffel.

Passeggiando per le strade di Colmar, troverete numerose frecce  installate a terra sui marciapiedi con il volto della Statua placcato in metallo che vi indicano la strada per raggiungere la replica francese del celebre monumento. Oltre che rappresentare una vera e propria curiosità di viaggio, queste frecce per me hanno assunto anche il valore di un grande rimpianto di viaggio dal momento che, a piedi dal centro di Colmar, la Statua  dista quasi 3,5 km a piedi. Non potevo mai arrivarci ma un pomeriggio ci ho sperato. Mi sono fermato a metà strada e sono tornato indietro. Sconsolatissimo.

Le mancate escursioni. Un altro rimpianto di viaggio è legato alle escursioni da Colmar. L’Alsazia è una regione che merita di essere esplorata da cima a fondo. Colmar ne è una delle tante perle (la più importante credo possa identificarsi in Strasburgo) della regione dell’Alto Reno, ma meriterebbero una visita anche le vicine Riquewir e Eguishem, più piccole ma comunque affascinanti località della zona. Il poco tempo a disposizione, purtroppo o per fortuna, mi ha negato queste gite fuori porta, lasciando però alta l’attenzione su Colmar. E direi che tanto male, in fondo, non è andata.

 

Considerazioni Finali

Pro: andate a Colmar. Perdetevi tra i suoi colori, tuffatevi nell’atmosfera magica che solo un luogo così può regalare. Due giorni possono bastarvi. Sembrerà poco ma la bellezza che vi travolgerà appagherà a pieno la voglia di conoscere un località nuova, unica in poco tempo.

Contro: non ho nessun “contro” in particolare da elencare. Volendo spostare l’attenzione sul quando andare a Colmar, non c’è un periodo predefinito per visitare questo gioiellino ma se proprio volete immergervi in un full option di emozioni, allora forse varrà sicuramente la pena visitare la città durante il periodo pre natalizio, grazie alla bellezza dei suoi caratteristici mercatini, tra i più frequentati d’Europa.

In conclusione non posso che essere soddisfatto della scelta che a dicembre –  durante le consultazioni per il primo viaggio di Ticket To Ride – ho effettuato nel decidere di immergermi da solo e dal nulla in un’esperienza che porterò per sempre dentro di me alla scoperta di un luogo incantato, dove il tempo si è letteralmente fermato. Che bella Colmar.

 

 

 

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