Smaltite le fatiche (sia di viaggio che di composizione) per Copenaghen, per questo secondo appuntamento di Ticket to Ride, ho optato (finalmente!) per una scelta nostrana, preferendo la nostra bella Italia ad una capatina veloce all’estero. Anche in questo caso, a farmi compagnia, c’era Lucia, che dopo il week end in Danimarca si è guadagnata la riconferma come compagna di viaggio ideale. Buon per lei!

Perchè Siena?

La Toscana, tra le regioni italiane, è sempre stata nella mia personale wishlist dei luoghi da visitare in lungo e in largo. Non tocca di certo a me decantare della bellezza di uno dei territori che più di tanti altri pubblicizza al meglio l’Italia all’estero; sia per il suo inestimabile valore culturale e che per quello paesaggistico. Ci ero già stato diverse volte, per lo più di passaggio. Prima d’ora, infatti, i miei occhi da turista si erano concessi soltanto allo splendore di Firenze; e proprio in quell’occasione, nonostante fossi rimasto inebriato da ciò che mi era stato offerto in riva all’Arno, sarebbe nato in me il rimpianto per non essermi soffermato, sulla strada del ritorno, anche a Siena.  Sapevo, però, che sarebbe stata solo una spedizione rimandata di qualche anno, e così, a quanto pare, è stato. 

Dai libri di storia dell’arte fino ai documentari visti in televisione e, proseguendo ancora, con altri racconti letti sui blog di altri travellers, Siena ha sempre esercitato un fascino del tutto particolare su di me. La città del Palio però è soltanto la ciliegina di una torta di per se già deliziosa rappresentata dal magnifico contesto della Val d’Orcia: Siena fa da apripista per un’esperienza turistica unica assolutamente da provare una volta nella vita e che, sono sicuro, resterà impressa nella vostra mente e tra i vostri ricordi per un bel po’ di tempo.

La partenza

A differenza di Copenaghen, avendo deciso di spostarci in auto, abbiamo sottratto del tempo al week end evitando di prendere ulteriori giorni di ferie a lavoro e fissando, dunque, la partenza nel tardo pomeriggio di venerdì 8 Febbraio. Siamo partiti alle 19. L’orario di arrivo indicato da Google Maps segnava le 23,30 ma era destinato a variare in considerazione del fatto che il viaggio in notturna prevedeva una sosta per la cena. Inizialmente l’idea era di giungere a Fabro, per mangiare ad un ristorante appena fuori il casello dell’autostrada e che ci consentisse di non allontanarci troppo dal percorso per raggiungere Siena. Sfortunatamente gli orari di chiusura erano troppo stretti e allora, deviazione più lunga in direzione Rocca Priora, località dei Castelli Romani dove spesso e volentieri con la mia famiglia ho fatto tappa per deliziarmi a tavola dal Ristorante Sora Rosa, un vero must dei locali gastronomici della zona. Consigliatissimo se siete da quelle parti. Riprendiamo il nostro cammino dopo un’oretta e mezza abbondante di pausa. Tra stanchezza, lunghe chiacchierate, diverse playlist variate su Spotify e soste sigaretta veloci in Autogrill, giungiamo a Siena poco dopo l’1.00 di notte.

Il Bed and Breakfast

Anche questa volta mi sembra doveroso soffermarmi sulla sistemazione che ci ha ospitati per due notti durante questo viaggio. Il Bed and Breakfast “La Coroncina”, situato appena fuori il centro storico di Siena, rappresenta a pieno titolo uno dei migliori pernottamenti effettuati in vita mia e con un rapporto qualità/prezzo davvero eccellente. Parto col dire che nonostante l’orario di arrivo in tarda notte, abbiamo potuto effettuare un self check in tranquillamente, grazie all’ inserimento di un codice comunicatoci dai titolari del B&B su di un cartello affisso sulla porta di ingresso della reception. Entrati nell’ appartamento abbiamo potuto sin da subito constatare l’ottimo stato in cui si presentava: curato, pulito, moderno e soprattutto molto spazioso. Comprendeva una cucina/soggiorno con tutto l’occorrente per preparare tutti i pasti e un bagno con una doccia molto grande (e con piatto stavolta!). Ad accoglierci, in camera da letto, due calici e una bottiglia di vino rosso su di un vassoio: un tocco di classe che ha alzato sicuramente il voto medio della recensione complessiva della sistemazione. Comodo anche il parcheggio all’ interno della proprietà privata della struttura. Da segnalare, inoltre, la posizione: comodissima, appena fuori il centro storico e a 10 minuti di auto da quest’ultimo. In alternativa è possibile spostarsi con l’ottima rete di autobus che collegano la periferia al centro della città. Insomma, un’esperienza davvero positiva per un bed and breakfast che mi sento sicuramente di consigliare a chi leggerà questo racconto in procinto di visitare Siena.

Un giorno a Siena: cosa vedere

Il primo giorno ci svegliamo molto presto e, appena dopo colazione, ci mettiamo in auto alla ricerca di un parcheggio gratuito, tranquillo e non troppo lontano per giungere nel centro storico a piedi. Troviamo la giusta soluzione nell ’ampio parcheggio comunale (gratuito!) situato vicino alla Fortezza su Viale Rinaldo Franci. Non troviamo subito posto ma dopo qualche giro di perlustrazione finalmente troviamo lo stallo dove lasciare l’auto prima di incamminarci verso Piazza del Campo.

Piazza del Campo

Il nostro breve tour alla scoperta di Siena non poteva che iniziare da Piazza del Campo, e ovviamente dalle strade che dalla Fortezza portano verso il centro. Durante questo percorso ci fermiamo per una breve sosta a Piazza Salimbeni per ammirare l’edificio della sede centrale del Monte dei Paschi di Siena e la statua di Sallustio Bandini che si erge proprio al centro della Piazza.

Piazza Salimbeni, Siena
Piazza Salimbeni, Siena

Proseguendo poi su Via dei Banchi di Sopra, tra le strade più importanti e caratteristiche del centro storico di Siena, svoltiamo verso Vicolo San Pietro, e una volta passati sotto la Loggia della Mercanzia, ci fermiamo un attimo per esclamare il nostro primo “Wow” del viaggio: siamo in Piazza del Campo! Il bigliettino da visita della città del Palio che rappresenta, più di altri luoghi di interesse e di spessore, la cartolina più bella che la città possa regalare ai suoi turisti.

Piazza del Campo, Siena
Piazza del Campo, Siena

Risulta difficile, molto difficile, trasferire a parole le emozioni provate nell’ arrivare per la prima volta in vita mia a calpestare il pavimento del Campo. La prima vera impressione è che ti senti molto piccolo, all’interno di un perimetro a forma di conchiglia e circondato da palazzi rinascimentali che trasudano storia da ogni mattone. Tra questi, ovviamente, a catturare l’attenzione sono soprattutto (e per ovvi motivi) Palazzo Pubblico, Torre del Mangia e la Cappella di Piazza, posta proprio ai piedi della Torre. Quest’ultima impressiona soprattutto per la sua altezza e per l’impossibilità di scattare una foto in verticale che riesca a ritrarla in tutta la sua bellezza.

Fonte Gaia

Meritevole di attenzion,e una volta entrati nel Campo, è la Fonte Gaia, fontana disposta sul punto più alto della Piazza. Si tratta di una riproduzione dell’originale opera di Jacopo Della Quercia conservata all’interno di Palazzo Pubblico, nel Museo Civico, per proteggerla dalle intemperie. Pur essendo una riproduzione non potrà passare inosservata per la sua bellezza, lo stile e le particolari e affinatissime tecniche di lavorazione marmorea che la contraddistinguono.

 

Torre del Mangia

Durante il nostro breve tour senese siamo purtroppo costretti a fare delle scelte riguardo i monumenti e i luoghi da visitare internamente. La scelta in Piazza del Campo è soprattutto tra il Museo Civico e la Torre del Mangia. Tra i due optiamo per quest’ultima, e con un biglietto da 10 euro ci incamminiamo lungo i 400 e più gradini  che dal Cortile del Podestà conducono verso la Cella Campanaria, dalla quale, inutile sottolinearlo, potrete godere della vista panoramica più bella e completa di Siena. Certo, il percorso lunga la scala interna non è tra i più comodi che ricordi per la scalata verso il punto più alto di un edificio storico: stretto e a tratti buio ma fidatevi che vale tutta la vista che potrete godere di Siena una volta in cima.

Cortile del Podestà, Siena
Cortile del Podestà, Siena

Dove mangiare a Siena

Scesi dalla Torre diamo uno sguardo all’ orologio e decidiamo che finalmente fosse giunta l’ora di sedersi ad un tavolo delle tante osterie che pullulano nel centro storico della città per mangiare delle specialità locali. Giriamo un po’ e, dopo un rapido sguardo su Tripadvisor, decidiamo di pranzare da Pretto in Via dei Termini, una prosciutteria molto caratteristica, con pochi posti a sedere, piccola ma particolare e accogliente: dall’ambientazione fino alla cortesia del personale che in meno di 5 minuti ci ha fatto sedere ad un tavolo nonostante il locale pienissimo.

Il banco di salumi e formaggio in vista, vi assicuro che non aveva nulla da invidiare in quanto a bellezza alle meraviglie architettoniche sin qui ammirate in giro per Siena. Arrivano i menu e, dopo quasi 15 minuti di indecisione, optiamo per due taglieri: uno di salumi e uno di formaggi, accompagnati da un mezzo litro di vino della casa. Ho apprezzato tantissimo il cameriere che ci ha servito, che si è soffermato 5 minuti per descriverci i prodotti e darci consigli su quale ordine seguire per mangiarli e per gli abbinamenti.

Pranzo da Pretto a Siena

Il primo tagliere era composto da caciotta, croccolo, stracciatella, erborinato di pecora, caprino muffino, pecorino stagionato e pecorino fresco. Il secondo, quello di salumi, proponeva crudo, capocollo, salame toscano, finocchiona, soppressata, sandonatella (una mortadella locale), lonzino, cuore di spalla, salame di cinghiale e un tris aggiuntivo composto da salame, prosciutto e salsiccia di cinta senese. Tutto estremamente squisito. Un’esperienza culinaria che mi sento fortemente di consigliare se capitate in giro per Siena. Il conto poi, molto onesto: con caffè offerto abbiamo pagato 36 euro in due.

Il Duomo di Siena e il Complesso dell’Opera Metropolitana

Stanchissimi e a pancia piena ci dirigiamo molto lentamente verso il Terzo di Città, dove è situata la Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, ovvero il Duomo di Siena. Impressionante, dominante, maestosa. Gli aggettivi in accezione positiva si sprecano per la struttura architettonica più rappresentativa di Siena al pari della Torre del Mangia e di Palazzo Pubblico.

Duomo di Siena, esterno

Di fronte al Duomo troverete un centro di informazione turistica dove potrete ritirare una cartina gratis della città, molto utile per girare il centro storico. Accanto, invece, c’è la biglietteria del complesso museale. Con il ticket OPA SI PASS al costo di 14 euro avrete accesso a ben 8 siti riguardanti il Duomo: si parte dall’ingresso in Cattedrale per poi proseguire con la visita alla bellissima Libreria Piccolomini, salire su La Porta del Cielo e continuare visitando Battistero, Cripta, Museo e Facciatone dal quale poter godere di un bel panorama sulla città. Per nostra sfortuna, purtroppo, l’orario non ci ha permesso di salire su quest’ultimo, con accesso consentito fino alle 17.30. Poco male: abbiamo sfruttato il pass per visitare il resto dei siti elencati, che ci hanno comunque appagato consentendoci di ammirare le bellezze del complesso dell’Opera Metropolitana che merita assolutamente una visita approfondita (e non di fretta come purtroppo è stata la nostra).

Particolari interni Libreria Piccolomini
Particolari degli interni di Libreria Piccolomini

Il nostro tour in città termina con un’ultima passeggiata verso Via della Sapienza per ammirare l’altrettanto bella basilica gotica cateriniana di San Domenico, tra i maggiori capolavori del Medio Evo Senese. Non siamo entrati perché la chiesa risultava chiusa a quell’ora ma è valsa comunque la pena anche solo per poterla osservare dall’ esterno e per godere, inoltre, della  bella vista dello skyline della città al al tramonto affacciandoci dal parcheggio sul retro in Via Camporegio. Una visuale davvero mozzafiato che ha chiuso alla grande la nostra giornata senese.

Panorama al tramonto di Siena

Ritorno alla base

Terminato il nostro itinerario in giro per Siena, rientriamo nel tardo pomeriggio al bed and breakfast, il tempo di una rapida sosta e ci rimettiamo in cammino. La tappa serale prevede un’escursione molto particolare verso Rapolano: la nostra destinazione erano ovviamente le famose Terme di San Giovanni, con l’intento di dedicarci ad un po’ di sano relax dopo un lungo viaggio e una giornata intera a camminare alla scoperta di Siena.

Terme di San Giovanni Rapolano

Riusciamo nel nostro intento e al costo di 40 euro a persona ci concediamo quattro ore di sano ozio e riposo tra le calde acque termali del complesso, suddiviso in tre piscine di cui due esterne e una interna e zone relax. Ciliegina sulla torta la cena in accappatoio compresa nel prezzo composta da antipasto, primo, secondo e dolce.

Per chi vuole risparmiare e mangiando altrove, l’ingresso alle terme vi costa solo 15 euro e la permanenza è consentita fino a mezzanotte. Consigliamo di portare accappatoio e ciabatte! Non sono incluse nel prezzo e arrivare sprovvisti vi costringe a noleggiarle presso la struttura.

Conclusioni

In conclusione la serata presso le terme di San Giovanni è stata per noi un toccasana che ci è servito per ricaricare le batterie in vista della domenica, nostro ultimo giorno in giro per la Toscana alla scoperta dei luoghi più affascinanti della Val d’Orcia  che non vedo l’ora di raccontarvi nel prossimo post su Ticket to Ride, nel quale, alla fine, tireremo anche le somme circa le spese complessive per realizzare questo week end all ’insegna del buon cibo, della cultura e del relax! Stay tuned!

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