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Perchè questo blog

Perchè no? Ho adorato per tanti anni il mio Windows Live Space o più comunemente chiamato dalla mia generazione pre Facebook “blog di MSN”. Si, ammetto: serviva ed è servito anche per rimorchiare. Un post più “accorato”, una canzone simpatica all’apertura di sottofondo, il giusto abbinamento di colori e qualche fotogallery di spicco e il gioco era fatto. Non esistevano i like, ma solo commenti e dunque nel caso fossi interessato/a, eri costreetto/a a scrivere sul blog della “preda” per poi (si sperava ai tempi)  finire nel “privè” della chat privata. Riaprendolo adesso sarei un pò imbarazzato, confesso. Eppure, quando Microsoft ha deciso di eliminare quei “diari di bordo” senza alcun preavviso, il mio disappunto è stato tanto. Mi sono sentito privato di una parte della mia adolescenza.

Il tempo dei rimpianti però è finito, e dunque, eccoci qui su TickeToRide.com. Un blog personale certo, ma fino ad un certo punto. L’intento è quello di unire sotto un unico dominio l’esigenza di scrivere, raccontare e il piacere di viaggiare, scoprire nuovi luoghi.

La prima è un qualcosa che viene naturale. Un bisogno da soddisfare ogni giorno. Amo condividere esperienze, descrivere nei minimi dettagli quello che mi accade. Sono molto chiacchierone e so che alcuni mi detestano per questo ma non me ne faccio troppo un problema. Del resto non sarei qui a scrivere giusto?

La seconda, invece, spero che diventi presto una dipendenza. Una dipendenza sana. Come sano è allontanarsi per ritrovarsi in nuovi luoghi. Fare e disfare valige. Check in, check out. Aprire Google Maps. Il suono delle macchinette obliteratrici. Il rumore delle zip dello zaino da tenere in spalla. Le piante dei luoghi da visitare da aprire sul tavolo dove stai facendo colazione. Il viziare i propri occhi di nuovi scenari da squadrare, incamerare, sistemare nello scaffale dei ricordi delle proprie esperienze. Viaggiare mi diverte, mi rilassa, mi fa stare bene. Adoro l’idea di farmi contagiare da nuove conoscenze, così come è forte il desiderio di lasciare qualcosa di mio in ogni luogo che visito.

Lo spirito del blog

Non ho secondi fini. Non intendo, almeno nell’immediato monetizzare o farne motivo di affari. Apro questo blog, come scritto poc’anzi, per appagare esigenze e desideri personali. Che quanto scritto totalizzi su Google Analytics una o centomila visite, è del tutto indifferente per me. Lo faccio perchè mi diverte, lo faccio soprattutto per me. Non allontano, ovviamente però, il desiderio anche di far qualcosa di diverso dal solito. Di travel blog online se ne aprono uno al giorno. Tanti molto simili tra loro. Fotocopie in un oceano saturo.

Mi piacerebbe poter lasciare qualcosa di utile a chi visita questo portale. Condividere esperienze, consigli. Ispirare viaggi per nuove e insolite mete, stimolare anche la sete di conoscenza di chi mi legge. I miei tour non saranno originalissimi, ma saranno contraddistinti da un unico leitmotiv: il risparmio. Il mio obiettivo è quello di lanciarmi in nuove mete almeno per un week end al mese. Sostengo già diverse spese tra affitto e altro, e dunque questo mi stimola ancor di più a viaggiare al risparmio, dimostrando così che per girare il mondo non è indispensabile essere armati di una carta di credito piena e strabordante di euro. Strettamente necessario, invece, sarà l’esser muniti di spirito di adattamento. Avrò del resto poco tempo a disposizione per ogni luogo nel quale mi soffermerò e vorrò capitalizzarlo al massimo per scoprire quante più città, paesi, località possibili.

Perchè questo nome

Sono stato molto ma molto combattuto sulla scelta per il nome di battesimo di questo progetto. Inizialmente volevo fosse in italiano, poi ho pensato di “internazionalizzarlo” con un nome in inglese. La fantasia mi ha suggerito diverse idee carine ma alla fine la scelta è ricaduta su Ticket To Ride. Come? Ero ad un pub con i miei colleghi due settimane fa. Avevo già pensato a questo nome ma non ne ero pienamente convinto, fin quando poi, del tutto all’improvviso, la radio all’interno del locale non passa questa canzone:

Tra i miei brani preferiti dei Beatles. Tra le perle di Help! Chi bene mi conosce sa l’importanza che ricoprono nella mia vita John, Paul, George e Ringo. Una scelta di cuore, dunque.

Ad avvalorare la decisione poi, la scoperta di un gioco da tavolo tedesco omonimo al quale non ho mai giocato, ma che, da adesso, non fa altro che tentarmi al punto di pensare di acquistarlo per ben 34 euro su Amazon (se non fosse che ho trovato il mio prossimo biglietto aereo a poco meno di questo prezzo ahahah)

 

Bando alla ciance adesso. Sarò in grado, infine, di rispettare le attese che mi sono creato con l’apertura di questo blog? Chi lo sa. Intanto partiamo. Chi vivrà vedrà!

 

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